La Libia orientale sta vivendo un’emergenza umanitaria devastante a causa del ciclone Daniel, che ha colpito duramente la città costiera di Derna. Le violente piogge hanno fatto collassare due dighe, liberando una massa d’acqua che ha sommerso interi quartieri e causato danni ingenti alle infrastrutture, complicando gravemente i soccorsi. Le autorità locali hanno dichiarato migliaia di vittime, mentre la Croce Rossa stima circa 10.000 dispersi. Derna è la più colpita, con un bilancio che potrebbe aumentare man mano che le squadre di emergenza continuano a scavare tra i detriti.

Il ciclone Daniel, proveniente dal Mediterraneo dopo aver devastato Grecia, Bulgaria e Turchia, ha innescato inondazioni senza precedenti, spazzando via strade e abitazioni anche nelle città di Bayda, Susa e al Marj. Le autorità hanno segnalato una distruzione totale in alcune aree, stimando danni difficili da quantificare data la complessità della crisi politica libica, che rende frammentata la risposta all’emergenza. Il premier del governo libico orientale Osama Hamad ha proclamato lo stato di disastro per la città di Derna e dichiarato il blocco delle attività non essenziali, mentre si lavora per rintracciare i dispersi e ripristinare i servizi interrotti.

Nella regione di Cirenaica, dove le piogge hanno raggiunto i 400 mm in alcune ore, venti forti fino a 180 km/h hanno peggiorato la situazione. Mentre la pioggia continua a riversarsi sulla zona, le autorità locali, affiancate da volontari e residenti, lottano per raggiungere le aree isolate. Le comunicazioni sono difficili e le infrastrutture danneggiate, rendendo l’intervento complicato e limitato.

Intanto, la comunità internazionale ha cominciato a offrire assistenza: la Tunisia e gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato il dispiegamento di soccorsi e aiuti umanitari, e anche l’Onu sta coordinando interventi di sostegno. La Libia sta osservando tre giorni di lutto per le vittime, mentre la tempesta si sposta verso nord-ovest in direzione dell’Egitto, dove sono attese piogge intense.

Di Emanuele Gualandri

Laureato in Politica e Diritto internazionale all'Università Statale di Milano. Ha lavorato su Milano come videogiornalista occupandosi di casi di cronaca locale e nazionale nonché politica e movimenti sociali. Ha realizzato analisi sotto forma di video-approfondimenti su YouTube per la pagina di informazione “inBreve”, attirando migliaia di visitatori. Al momento si trova a Bruxelles per conseguire un master in giornalismo e media alla Vub (Vrije Universiteit Brussel).

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