Dopo mesi di conflitto a bassa intensità, il rischio di un’escalation e transizione a una guerra vera e propria tra Israele e Hezbollah si è fatto più concreto che mai negli ultimi giorni. Da un lato, Israele, con un comunicato di martedì, ha annunciato che il prospetto di una “guerra totale” con Hezbollah si sta “avvicinando sempre di più”. Dall’altro lato, mercoledì, il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha ribadito che il Partito di Dio è pronto a combattere una guerra; ma non solo, nel suo discorso ha generato preoccupazione il riferimento all’isola di Cipro. “L’apertura degli aeroporti e delle basi cipriote al nemico israeliano che bombarda il Libano ha un significato preciso, il governo cipriota è parte della guerra e dunque la resistenza lo tratterà alla stregua di un partecipante al conflitto,” ha dichiarato il leader di Hezbollah.

Le tensioni tra Israele e Hezbollah, il gruppo paramilitare libanese supportato militarmente e finanziariamente dall’Iran e alleato di Hamas, si erano già accese settimane fa con l’annuncio della morte di Taleb Abdallah, importante comandante di Hezbollah ucciso nel sud del Libano da un attacco israeliano. In generale, da quando Israele ha invaso la Striscia di Gaza in risposta all’attacco compiuto il 7 ottobre da Hamas, ci sono stati molti scontri al confine tra Israele e Libano, che hanno fatto in più occasioni temere che potesse aprirsi un nuovo fronte di guerra. Ora quel timore sembra essere più che giustificato.

Ma facendo un passo indietro, bisogna anche capire cosa c’entra Cipro in questa questione. Cipro è un’isola del Mar Mediterraneo situata al crocevia tra Medio Oriente e Europa, divisa tra Repubblica di Cipro, a maggioranza greco-cipriota e riconosciuta internazionalmente come unico governo legittimo dell’isola, e, nella parte settentrionale, l’autoproclamata Repubblica Turca di Cipro Nord (KKTC), che beneficia del solo riconoscimento di Ankara. Un importante dettaglio è che la Repubblica di Cipro è parte dell’Unione Europea, ma non dell’alleanza difensiva NATO. Negli ultimi anni, Israele ha sfruttato i territori della Repubblica di Cipro per addestrare le proprie truppe in vista di un possibile conflitto con Hezbollah, dato che il territorio dell’isola è molto simile a quello libanese. Da qui la minaccia di Hezbollah verso l’isola.

Mentre la guerra a Gaza non si appresta a finire, un allargamento del conflitto distruggerebbe il sottile equilibrio a cui gli Stati Uniti lavorano da ottobre nell’area per evitare un’escalation. Un conflitto aperto con Hezbollah significherebbe quasi sicuramente anche un coinvolgimento dell’Iran, mentre dall’altro lato, Israele può contare sulla potenza di fuoco necessaria a radere al suolo il Libano. Hezbollah non va comunque sottovalutato, trattandosi di uno dei gruppi meglio armati al mondo.

Di Emanuele Gualandri

Laureato in Politica e Diritto internazionale all'Università Statale di Milano. Ha lavorato su Milano come videogiornalista occupandosi di casi di cronaca locale e nazionale nonché politica e movimenti sociali. Ha realizzato analisi sotto forma di video-approfondimenti su YouTube per la pagina di informazione “inBreve”, attirando migliaia di visitatori. Al momento si trova a Bruxelles per conseguire un master in giornalismo e media alla Vub (Vrije Universiteit Brussel).

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