Joe Biden, presidente degli Stati Uniti, ha annunciato ufficialmente il ritiro della sua candidatura per un secondo mandato in vista delle elezioni presidenziali del 5 novembre. In una nota, ha comunicato che parlerà alla nazione nei prossimi giorni per fornire ulteriori dettagli sulla sua decisione, ma ha rassicurato che rimarrà in carica fino alla fine del suo mandato. Il presidente ha anche espresso il suo pieno sostegno alla candidatura della vice presidente Kamala Harris, la quale ha confermato la sua intenzione di candidarsi.

La decisione di Biden è stata influenzata da forti pressioni all’interno del Partito Democratico, provenienti da parlamentari e dirigenti preoccupati per l’età del presidente, che ha 81 anni, e per la sua capacità di affrontare efficacemente Trump. Le preoccupazioni erano aumentate dopo il disastroso dibattito televisivo del 27 giugno, in cui Biden era apparso fragile e poco lucido, portando a un crollo nei sondaggi.

La convention del Partito Democratico, prevista a Chicago dal 19 al 22 agosto, dovrà ora scegliere un nuovo candidato. Gli oltre tremila delegati eletti durante le primarie di quest’inverno, che fino a quel momento avevano sostenuto in gran parte Biden, ora saranno liberi di esprimere il loro voto per chiunque decidano. Kamala Harris è considerata la favorita, essendo già stata vice presidente e la prima donna nera a ricoprire tale ruolo.

In un tweet pubblicato dopo la lettera di ritiro, Biden ha sottolineato che la scelta di Harris come sua vice è stata la migliore decisione della sua carriera. “È tempo di unirci e battere Trump”, ha affermato, sottolineando l’importanza di una strategia comune. Harris ha risposto con un comunicato in cui ringrazia Biden e afferma di essere determinata a “guadagnarsi e vincere la nomination”, invitando i suoi sostenitori a contribuire alla campagna.

Tuttavia, l’annuncio di Biden ha colto di sorpresa il Partito Democratico, con diversi membri che non erano stati informati in anticipo. Secondo quanto riportato, Biden ha comunicato la sua decisione alla famiglia e ai collaboratori più stretti nel corso del fine settimana.

Dopo l’annuncio, numerosi membri del partito hanno espresso sostegno per Biden, con il leader della maggioranza al Senato, Chuck Schumer, che ha dichiarato che la decisione di Biden “non è stata facile”, ma ha messo al primo posto il paese e il futuro del partito. Tuttavia, la scelta di ritirarsi dalla corsa presidenziale offre agli oppositori repubblicani l’opportunità di sollevare dubbi sulla capacità di Biden di governare, con il senatore repubblicano Steve Daines che ha chiesto le sue dimissioni.

L’attenzione si concentra ora sulla possibilità che il Partito Democratico possa trovare una nuova direzione in vista delle imminenti elezioni, in un contesto di crescente incertezza e preoccupazione tra gli elettori. Biden, già il presidente più anziano nella storia degli Stati Uniti, avrebbe concluso il suo secondo mandato a 86 anni, suscitando interrogativi sulla sua capacità di continuare a svolgere il ruolo di presidente.

Di Emanuele Gualandri

Laureato in Politica e Diritto internazionale all'Università Statale di Milano. Ha lavorato su Milano come videogiornalista occupandosi di casi di cronaca locale e nazionale nonché politica e movimenti sociali. Ha realizzato analisi sotto forma di video-approfondimenti su YouTube per la pagina di informazione “inBreve”, attirando migliaia di visitatori. Al momento si trova a Bruxelles per conseguire un master in giornalismo e media alla Vub (Vrije Universiteit Brussel).

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